Dedicata a chi segue orari regolari, non soffre di insonnia e la mattina punta la sveglia, ecco IN ORARIO, la guida ai film da non perdere in onda sulle reti free in prima serata o, in casi estremi, in seconda. Because the night belongs to... sleepers!

LUNEDÌ 8 FEBBRAIO

  21.10
Gravity, Alfonso Cuarón, 2013

Parlando di Gravity, film d’apertura di Venezia 70, James Cameron ha dichiarato: “Penso che sia il miglior film sullo spazio mai realizzato”. Forse un’iperbole azzardata, per un’opera di science fiction sicuramente pregevole sul piano visivo, ma non altrettanto su quello narrativo. [continua a leggere]

 

  21.10
District 9, Neill Blomkamp, 2009

Gli alieni dissidenti nel campo profughi decisamente piacciono, soprattutto quando infettano il sudafricano di turno.

 

MARTEDÌ 9 FEBBRAIO

  21.10
Moonrise Kingdom, Wes Anderson, 2012

Moonrise Kingdom è il luogo segreto, privato, incontaminato in cui Suzy e Sam (Jared Hilman e Kara Hayward, bravissimi) vorrebbero vivere la loro avventura insieme, lontano da genitori reali o putativi, e da altri adulti abituati a ragionare per sovrastrutture, categorizzazioni, gabbie. [continua a leggere]

 

  21.15
L’angelo della spalla destra, Jamshed Usmonov, 2004

Halima è sconvolta dall’idea che, alla sua morte, la bara non possa passare degnamente dalla porta di casa che ha ancora un solo battente. Si finge allora in punto di morte per far tornare il figlio Khamro dalla Russia, in modo tale che possa terminare anche l’altro battente, rimasto incompiuto alla partenza di Khamro, dieci anni prima.

 

MERCOLEDÌ 10 FEBBRAIO

  21.15
Gli spietati, Clint Eastwood, 1992

Stasera la guida morale è Eastwood nel cuore dell’ex pistolero William Munny che ci piace evocare così:
Allora, sto uscendo. Se vedo qualcuno là fuori l’ammazzo. Se qualche figlio di puttana mi spara addosso non ammazzo soltanto lui, gli ammazzo anche la moglie e tutti i suoi amici. E poi gli brucio anche la casa. Meglio che nessuno spari. Voglio che facciate per Ned un bel funerale! E non azzardatevi più a sfregiare prostitute! Altrimenti torno e vi ammazzo tutti, figli di puttana.

 

  21.30
Trieste: la contesa, Elisabetta Sgarbi, 2012

A partire dal 1719 Trieste inizia a giocare un ruolo importante come luogo di scambio tra l’Europa centro – orientale (l’Impero asburgico) e il Mediterraneo; come porto dell’Impero. In due secoli diventa crocevia di scambi culturali e commerciali. Con il crollo del’Impero asburgico e l’adesione – di certo drammatica e in parte lacerante – all’Italia con la guerra del 15/18, Trieste inizia la sua odissea. Passa di mano in mano, vivendo sulla sua pelle il travaglio di un clima d’odio strisciante e crescente: il fascismo che si è scagliato prima contro la popolazione di lingua slovena, poi contro gli ebrei; la dominazione, tanto breve quanto lacerante, della Jugoslavia; gli americani e la linea Morgan tracciata arbitrariamente; l’esodo istriano. Trieste – caduto l’Impero Asburgico – per la sua posizione, è stata una città contesa. E ancora deve fare i conti con questa sua identità plurima e conflittuale. Che però, forse, potrà essere anche la fonte del suo riscatto.

 

GIOVEDÌ 11 FEBBRAIO

  20.55
Grindhouse – A prova di morte, Quentin Tarantino, 2007

Alla radio stasera ci sono i Dave Dee, Dozy, Beaky, Mick & Tich, stay tuned.
E non dimenticate di andare al cinema a vedere quel capolavoro di The Hateful Eight!

 

  21.05
Mud, Jeff Nichols, 2012

Distribuito in una manciata di sale nostrane a fine agosto, Mud, il terzo lungometraggio di Jeff Nichols, è passato purtroppo per lo più inosservato. Eppure è forte del physique du rôle di Matthew McConaughey e della bravura dei giovanissimi Tye Sheridan (visto in The Tree of Life) e Jacob Lofland, ovvero Ellis e Neckbone, che sembrano usciti da Stand by Me. Come il film di Rob Reiner, Mud è una storia di iniziazione e transizione verso l’età adulta, che inizia con l’oltrepassamento di un confine naturale, la soglia d’acqua del Mississippi oltre la quale sta l’avventura e l’ignoto, nella fattispecie un’isola e una barca assurdamente incastrata tra i rami di un albero. [continua a leggere]

 

  21.10
Hanna, Joe Wright, 2011

Fiaba gotica messa in scena come un videogame, il film di Joe Wright (Orgoglio e pregiudizio) non ha quel che si dice una trama imprevedibile, però si avvale di un apparato visivo efficace (molti i piani-sequenza), ritmato e reso più spiazzante dalla colonna sonora dei Chemical Brothers. Se non tutte le scene sono ugualmente riuscite (specie nella seconda parte, più debole; ma l’epilogo è bello), il film onora il suo contratto di efficace oggetto spettacolare; e contiene anche un piccolo sottotesto inquietante sul modo in cui un innocente può essere trasformato in mostro. Roberto Nepoti

 

VENERDÌ 12 FEBBRAIO

  20.55
Grindhouse – Planet Terror, Robert Rodriguez, 2007

Rose McGowan con la gamba-mitragliatrice vale da sola il prezzo del biglietto. Sottoscrivo.
E non dimenticate di andare al cinema a vedere quel capolavoro di The Hateful Eight!

 

  21.10
Django, Sergio Corbucci, 1966

Django se ne va in giro per il Messico in cerca di vendetta, trascinandosi una cassa da morto. Sotto il cappello c’è Franco Nero, fuorilegge e violento quanto basta per far venire voglia a Tarantino di girare la sua versione Unchained. Ma Jamie Foxx non ha gli occhi azzurri.

 

SABATO 13 FEBBRAIO

  21.15
Full Metal Jacket, Stanley Kubrick, 1987

Fare il miglior film sul Vietnam stando alla periferia di Londra, solo Kubrick. Noi stiamo con Palla di Lardo, voi?

 

DOMENICA 14 FEBBRAIO

  0-24
Riposo

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