"I film sono milioni, milioni, non li raggiungo mai, capito? Io sono uno a guardare, là sono un milione a fare film".
It Follows: la recensione
It Follows di David Robert Mitchell ricorre massicciamente a tutte le astuzie della regia di genere (zoom in, fuori fuoco, camera fissa) per valorizzare l'idea dello "stalker d'oltretomba". Pur pasticciando un po' a due terzi dell'opera, è un horror dalla tensione sfiancante.
I 10 migliori horror del 2015 che non ci hanno fatto vedere
I migliori horror del 2015 non distribuiti in Italia. In attesa del lodatissimo It Follows, andiamo alla scoperta della top 10 dell'anno, che include tra gli altri il docu-horror The Nightmare, il divertente What We Do In The Shadows ed il riuscito horror vintage We Are Still Here.
A testa alta: la recensione
Il film di Emanuelle Bercot prova a raccontare un caso di rabbia giovane, valorizzando l'interpretazione sanguigna di Rod Paradot, ennesimo ragazzo selvaggio del cinema francese, entro un romanzo di formazione un po' convenzionale.
La legge del mercato: la recensione
Essenziale e scabro, quasi respingente, La legge del mercato di Stéphane Brizé riesce a evitare di fare sociologia spicciola per immagini grazia all'intensa umanità dell'interpretazione di Vincent Lindon e un cast di attori non professionisti.
Mustang: la recensione
Mustang di Deniz Gamze Ergüven alterna il passo lieve del sogno proibito con l’opprimente claustrofobia del realismo d’interni.
600 millas: la recensione
Niente fuochi d’artificio, ma poche cartucce ben assestate nel minimale thriller d’azione "600 millas", debutto del messicano Gabriel Ripstein.